I viola giocano, il Milan massimizza e vince

Almeno il secondo tempo è di un solo colore, quello viola. Anzi bianco, come la seconda maglia che probabilmente non porta la stessa fortuna di quella rossa.

La partita di Sousa è sempre sulla sorpresa, l’undici iniziale viola prevede Ilicic e Borja Valero dietro a Kalinic. Saponara fuori dai titolari, entrerà solo nel finale. Parte bene la Fiorentina, è propositiva e nel primo quarto d’ora crea più di quanto non abbia fatto in Germania in tutta la gara. Il paradosso però non paga: al 9′ bel sinistro di Borja Valero dal limite, Donnarumma si allunga e devia in angolo. Ancora Fiorentina, ma passa il Milan: punizione dala trequarti e Kucka da solo stacca imparabilmente.
I viola non si lasciano andare, tempo quattro minuti e Kalinic mette in rete il cross perfetto dalla destra di Chiesa.
Pari meritato che però non dura molto: alla mezzora Borja Valero perde palla in uscita, Deulofeu ha spazio per avanzare centralmente e di piatto, dal limite, la piazza sul palo lontano. Imparabile. 2-1.
Prima del riposo un’occasione a parte: prima una punizione di Ilicic, colpo di testa di Gonzalo Rodriguez di poco alto sulla traversa. Poi Tatarusanu super a deviare sul palo alla sua sinistra. I viola chiudono in attacco, ma senza trovare la rete.

La ripresa, come detto, è solo viola. Due tiri di Vecino da fuori all’inizio: al decimo clamorosa occasione sulla punizione dalla trequarti di Borja Valero in cui Sanchez libero a centro area spara alle stelle il possibile pareggio. Ancora Fiorentina: filtrante di Vecino per Ilicic il cui diagonale destro è murato da Paletta. Entrano intanto Tello e Badelj, ma non cambiano gli equilibri. I viola chiudono in attacco. Tatarusanu pare Bacca in area piccola e sulla ripartenza Donnarumma accorcia fino alla trequarti e spazza in fallo laterale. Cinque minuti di recupero con arrembaggio della squadra di Sousa: risultato nullo, arriva solo un tiro di Badelj nel quinto minuto. Peccato, al contrario di giovedì oggi la Fiorentina avrebbe meritato di più.

Di sicuro faranno discutere i cambi, i due allenatori sono riusciti a sorprendere non poco togliendo i migliori (Chiesa e Deufoleu) nella seconda metà della ripresa: una scelta che, almeno per Sousa, non ha pagato.